Le migliori scarpe da running: quelle più adatte

Correre è l’attività fisica più naturale dopo il camminare e perciò è la più praticata in assoluto non solo dagli atleti ma da chiunque abbia voglia di tenersi in forma. Ma per farlo servono le scarpe da running, capaci di adattarsi alle vostre esigenze donando confort e sicurezza. Questa scelta è fondamentale e orientarsi verso una scelta ottimale sembrerebbe cosa facile pensando che basti trovare il numero giusto ed è fatta. Non è così soprattutto per scarpe che ci devono sostenere e accompagnare nell’allenamento. Per scegliere le scarpe da running più adatte tra le migliaia in commercio, aiutiamoci leggendo questo sito https://scarpadacorsa.it/ con molti contenuti interessanti.

Tra questi ricordate un elemento importante da cui iniziare nella scelta. Parliamo della classificazione delle scarpe da corsa.
Anzitutto esistono le superleggere  definite di “tipo A1”; hanno un peso intorno ai 200 grammi e sono usate a livello quasi prevalentemente agonistico per percorsi anche accidentati e comunque sono destinate ad un uso più da professionisti che da dilettanti.

Ci sono poi le  intermedie indicate come A2, pesano in media tra i 200 e 300 grammi e sono impiegate per un uso agonistico e soprattutto in gara o in fase di allenamento professionale.

Inoltre ci sono le scarpe “a massimo ammortizzamento” indicate come “tipo A3” che pesano in media 300 grammi e sono adatte ad impieghi differenti dal momento che possono assorbire al meglio l’impatto su terreni diversi.
Ne esistono anche di un altro tipo ovvero la scarpa chiodata del tipo A8 con una suola esterna chiodata, più per terreni impervi e adatta anche al trekking. Gli spuntoni sotto la suola infatti, garantiscono la giusta presa quando ci si trova a percorrere al passo o di corsa terreni disagevoli senza affaticare troppo i muscoli della gamba e del piede.
Ci sono al contrario di queste, le scarpe cosiddette “stabili” indicate come “tipo A4” con un peso maggiore dei 300 grammi; sono realizzate per rispondere alle esigenze di chi correndo o muovendosi tende ad una maggiore “pronazione” che significa “tendere a ruotare il piede verso l’interno delle gambe”.